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La storia

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L’Istituto Comprensivo Statale

“NICOLA ROMEO – PIETRO CAMMISA”

nasce dal 1° settembre 2013 dalla fusione di due ordini di scuola già presenti sul territorio e con una    radicata tradizione, il 1° Circolo Didattico “Pietro Cammisa” e la scuola media “Nicola Romeo”.

La “Pietro Cammisa è la prima e la più antica scuola di Sant’Antimo; comprende due segmenti dell’istruzione: scuola dell’infanzia e scuola primaria, sita in via Crucis 6, opera nel “quartiere dell’Annunziata” nel centro storico.

La costruzione della “Scuola Elementare” iniziò nel 1932 e terminò nel 1940, prevedeva 24 aule in quanto il preesistente compendio traeva origine dall’antico complesso conventuale del beato Pietro da Pisa annesso alla Chiesa della Santissima Annunziata e San Giuseppe, poi Carcere mandamentale e Municipio. Solo il 25 giugno 1951 con Decreto del Provveditore agli Studi di Napoli la Scuola Elementare fu intitolata “Cammisa” e successivamente fu posta una lapide con una foto e brevi cenni di vita.

La scuola dell’infanzia per la prima volta opera nella stessa struttura. Negli anni passati era dislocata nel Plesso di Ottaviello.  È situata al piano terra dello stabile con le 9 sezioni due grandi aule polifunzionali.

Pietro Eugenio Cammisa nacque a Sant’Antimo il 30 Marzo 1919 in via Nicola Romeo n° 14. Dopo gli studi elementari e medi si iscrisse al liceo-ginnasio “D. Cirillo” di Aversa ove conseguì brillantemente la Licenza liceale. Si laureò in Lettere all’Università di Napoli, il 25 Novembre del 1941 discutendo una tesi di Storia e subito si iscrisse alla Facoltà di Filosofia. Ma il 6 Dicembre del 1941 ebbe la chiamata alle armi. Poteva evitare di fare il servizio militare, ma non ne approfittò. Dopo il corso Allievi Ufficiali a Nocera, Benevento e Salerno fu nominato Sottotenente e destinato al 17° Reggimento Fanteria di stanza a Silendro in provincia di Bolzano.  La Divisione Acqui, di cui il 17° Fanteria faceva parte, fu poi assegnata a Cefalonia.  Qui, ad Argostoli, Pietro Cammisa prestò servizio e nel tempo libero continuò a studiare, ma gli eventi precipitarono e dopo i noti fatti del Settembre 1943 quasi tutta la Divisione Acqui, forte di 11000 uomini di truppa e 525 Ufficiali prese le armi contro i Tedeschi e così pure lui.  Ma i Germanici ben presto contrattaccarono e chi non si arrese dopo una battaglia durata sette giorni, se non morto negli scontri, fu fucilato quasi immediatamente. La morte di Pietro Cammisa fu la morte di un uomo nobile e forte: fu mandata dal destino sulle ali del martirio e fu accettata con fede cristiana silenziosamente e serenamente. Aveva poco più di 24 anni.

La “Nicola Romeo”, Scuola Secondaria di 1°grado, sita in via Salvatore Di Giacomo è una struttura scolastica di recente costruzione composta di un unico edificio a due piani ed è circondata da una ampia area esterna, utilizzabile per l’allestimento di spazi verdi e per le attività motorie.

Nata come succursale della Scuola “Giovanni XXIII”, divenne autonoma a partire dall’ a.s. 1975/76, assumendo la denominazione di 2ª Scuola Media di Sant’Antimo.

Nell’anno scolastico 1984/85, al termine di un lungo iter burocratico-procedurale intrapreso dal Consiglio di Istituto, la scuola ha assunto la denominazione “Nicola Romeo”. La proposta, approvata dal Collegio dei docenti, era partita da un gruppo di docenti del luogo che aveva ritenuto degna di memoria la figura di Nicola Romeo. Inoltre, dal 1° settembre 2011, in seguito alla soppressione dell’ISTITUTO COMPRENSIVO “3ª scuola media”, la “Nicola Romeo” aveva subito un dimensionamento incorporando anche la succursale in Via Solimena.

 Nicola Romeo (1876 – 1938), protagonista di un’idea di progresso.

Nato a Sant’Antimo, laureatosi in ingegneria al Politecnico di Napoli e successivamente in elettrotecnica in Belgio, costituì nel 1911 la “Ing. Romeo e & co. s.a.s.” che nel dopoguerra sarebbe diventata la prestigiosa “Alfa Romeo”.

Alla figura di Nicola Romeo, alla Sant’Antimo del suo tempo, alle idee che lo condussero lontano, gli alunni ed i docenti della scuola hanno dedicato un percorso di ricerca-azione. Le produzioni del percorso, sono state portate in mostra sul territorio nel maggio 2005 nell’ambito del progetto di rete “Adotta un monumento”. Esse costituiscono patrimonio didattico per gli alunni degli anni scolastici successivi, ai quali il percorso di conoscenza sulla denominazione viene riproposto nell’ambito della storia locale.

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